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1 lug 2011

Rododendri

La scorsa domenica, lungo il cammino di avvicinamento per Punta Chalanson (Valli di Lanzo), sono rimasto colpito dall'infiorescenza esplosa dei rododendri di un rosso/fucsia acceso e un profumo di nettare dolcissimo. Chissà le api com'erano felici!



2 mag 2011

Il risveglio delle marmotte

Ieri, mentre salivo sci in spalla dal Pian della Mussa, ho sentito fischiare le marmotte per la prima volta quest'anno. E' stata una piacevole sorpresa, un po' come le rondini, preannunciano l'arrivo della calda stagione.
Buoni sentieri a tutti

7 feb 2011

Report di "Una luce per Balme"

Il percorso è stato lo stesso della ciaspolata di due settimane prima, ma le differenze si sono fatte sentire. Prima di tutto la temperatura, sabato al rientro (ore 21,00 circa) ai 1480 m s.l.m. del Camussot c'erano +5 °C contro i -8° del 22 gennaio.

17 gen 2011

Mezzenile - Alpe Belvedere

Tra le varie proposte di quest'inverno sicuramente è quella con il dislivello maggiore, ma la fatica è sicuramente ricompensata dallo splendido panorama che si può godere alla meta (come giustamente indica il nome dell'alpeggio!). La prima parte della passeggiata si svolge su un'antica mulattiera, intersecata da una più recente carrareccia, che porta alla chiesetta della Consolata.

Ciaspolata notturna a Balme, Sentiero Natura

Le escursioni notturne possiedono sempre un'atmosfera magica dovuta al profondo silenzio, al buio che mette in difficoltà la nostra vista rendendo così più svegli gli altri nostri sensi, come l'udito, oppure ci fa notare aspetti del mondo che di giorno non notiamo. Se poi aggiungiamo la luce fredda ed elegante della luna il mix è perfetto.

La ciaspolata sarà su un percorso ad anello semplice che attraversa boschi, borgate silenziose e pascoli innevati.

Come l'anno scorso al termine dell'escursione il ristorante del Camussot preparerà, per chi lo vorrà, un ottima cena risoratrice per concludere in allegria la serata.

4 gen 2011


Ciaspolata colle S. Giacomo di Moia - 9 gen. 11

Valle Tesso

Accesso stradale

Da Lanzo seguire le indicazioni per Chiaves, dalla piazza centrale proseguire verso monte, quindi girare a destra per Fontana Sistina o a sinistra per il colle della Croce, a seconda del punto di partenza .
Visualizza l’accesso stradale su Google Maps

Ritrovo

9 gen. 11 ore 09:00 parcheggio stazione di Lanzo a 515m

Periodo di fattibilità

dicembre - marzo (tutto il resto dell'anno senza ciaspole)

Descrizione della passeggiata

Fontana Sistina (1100m) - colle S. Giacomo (1450m)
Tempi: in salita 01:30h, in discesa 01:30h
Dislivelli: in salita 350m, in discesa 350m
Difficoltà: E
Semplice ciaspolata ad anello in salita sul sentiero dei 3 Rifugi (3 R), in discesa su strada strerrata innevata. In caso di buone condizioni di innevamento si può optare anche per l'anello con partenza dal colle della Croce. Il pranzo al sacco è previsto nei pressi della borgata di S. Giacomo di Moia.

5 dic 2010

Cantoira - Lities - Vrù

Oggi ho fatto un' escursione che mi ha piacevolmente sorpreso per il buon stato della mulattiera, i bei boschi attraversati e per il panorama che si può ammirare. Lasciata l'auto a Cantoira, nel parcheggio dove inizia anche la strada asfaltata che porta alle frazioni di Lities e Vrù, ci si immette dopo poco sulla mulattiera che è larga e facilmente percorribile. Si attraversano boschi di castagni incontrando parecchi piloni votivi, rimanendo sotto la rocca di Lities che ben si può ammirare con gli alberi spogli. Giunti a Lities si fa un breve pezzo di asfaltata per riprendere il sentiero che questa volta si fa subito stretto e in più punti richiede attenzione per non scivolare a causa della forte pendenza innevata.

Mangiato qualcosa su uno splendido punto panoramico abbiamo raggiunto Vrù dove abbiamo cercato chi ci potesse aprire per vedere il presepe meccanico. Questo presepe, iniziato cinquant'anni fa da un signore chiamato Cichino, ingrandito negli anni aggiungendo qualche pezzo ogni tanto, è tenuto ancora in funzione dal figlio che sostituisce e crea nuovi pupazzi in movimento. In un'altra stanza si possono osservare oggetti di lavoro dei montanari ormai visibili quasi solo negli ecomusei, ma che ben rendono la fatica e l'ingegnosità di epoche passate.

Poco fuori l'abitato, sul sentiero che da Cantoira porta a Locana (Valle Orco) hanno realizzato in pietra delle riproduzioni della Mole Antonelliana, della Torre di Pisa e della vetta del Rocciamelone con la sua cappella/rifugio e la statua della madonna. Siamo infine tornati direttamente a Cantoira su sentiero.

15 set 2010

WorkShop NATURALISTICO & FOTOGRAFICO

WorkShop NATURALISTICO & FOTOGRAFICO


Relatori: Andrea Mantelli (Guida Escursionistica – Educatore Ambientale)
Andrea Cappello (Fotografo)

Periodo: sabato 23 e domenica 24 ottobre 2010

Località: Antico Albergo CAMUSSOT – Balme (TO), 1500 mt,

Costi a persona: 85,00 € (pernottamento e pasti esclusi)

23 lug 2010

prossima escursione: PRESTO IO PARTO

Dopo aver tenuto l'escursione sui luoghi del libro "La sposa dell'aria" di M. A. Ferrari il mese scorso, ripeto l'esperienza il giorno dopo la presentazione presso il rifugio Gastaldi del libro "Presto io Parto - Balmesi in guerra, 1792-1945" di Gianni Castagneri e Marco Sguayzer e del libro "Sentieri Natura 2 - i giusti della montagna" di Roberto Bergamino.
La domenica mattina dal rifugio risaliremo fino al col d'Arnas dove ancora si trovano resti dell'ultima guerra. L'itinerario di discesa prevede il passaggio dal lago del Crotas e da quello di Bessanetto per poi raggiungere il Piano della Mussa attraverso la Vi dou Ghicet.
Il col d'Arnas è un antico passaggio che unisce Balme a Bessans (Haute Maurienne): un tempo i due villaggi condividevano commerci, lingua e rapporti di parentela. Il colle è stato presidiato durante varie guerre come luogo di confine. Oggi è attraversato dagli escursionisti del Tour della Bessanese o dagli alpinisti diretti alla Punta d'Arnas, Punta Maria o all'Uja di Bessanese.
Dal colle potremo godere di un'ottima visuale sulle valli di Lanzo, come anche sul ghiacciaio d'Arnas.

Rifugio Gastaldi

Dislivello: in salita: 450 m, in discesa 1200 m circa
Attrezzatura: scarponcini, cappello, giaca per la pioggia, pile o maglia per il freddo, pranzo al sacco
La passeggiata è offerta dal rifugio Gastaldi

12 lug 2010

La sposa dell'aria

Il 26 giugno, presso il rifugio Gastaldi , Marco Albino Ferrari ha presentato il suo ultimo libro "La sposa dell'aria", Feltrinelli, in occasione della giornata "Una notte in rifugio" promossa dalla regione Piemonte. Davanti ad una sala piena di alpinisti ed escursionisti ammutoliti dall'interesse ha raccontato la prima parte della storia del signor Charbonnet e della sua giovane sposina Annetta descrivendo ogni personaggio, l'epoca storica (fine '800) e i luoghi con grande dovizia di particolari. La storia (realmente accaduta) è quella di un viaggio di nozze in aerostato finito con un "naufragio" roccambolesco sulle pareti dell'Uja di Bessanese seguito dalla discesa disperata dei superstiti fino al Pian della Mussa attraverso un ghiacciaio, rocce, prati e dirupi.

gastaldi_alla_partenza
Il giorno successivo abbiamo organizzato una passeggiata dal rifugio fino ai luoghi in cui è atterrato l'aerostato.
Risalendo la morena
Abbiamo quindi risalito la prima parte della morena laterale del ghiacciaio della Bessanese per ammirare la  verticalità del versante italiano di questa montagna, le altre cime delle valli di Lanzo e il panorama ancora coperto dalla neve del pianoro del Crot del Ciaussiné. Camminare sulla cresta di questo cumulo di detriti ha messo alla prova chi soffriva di leggere vertigini, mentre la pendenza affaticava le gambe. Impressionante è lo spazio vuoto che lo scioglimento di questo ghiacciaio ha lasciato, sembra impossibile che un tempo occupasse così tanto spazio! All'improvviso un'ombra ha attraversato il bianco della neve, alzati gli occhi al cielo abbiamo osservato un grosso rapace (a me è sembrato un gipeto) attraversare tutta la conca e confondersi tra le rocce.

3 mag 2010

Galli Forcelli

In quest'ultimo fine settimana, sfidando il tempo, con la sezione del CAI di Ala di Stura siamo andati ad osservare i galli forcelli. Partenza sabato pomeriggio per poter dormire in quota ed essere già vicini alle arene la mattina presto. Salendo ne abbiamo già incontrato uno che ha spiccato il volo quando siamo passati vicino al suo nascondiglio, mentre alcuni caprioli facevano sentire la loro presenza con il loro "rauco abbaiare": presenza di vita in uno scenario grigio e nebbioso.



Domenica sveglia alle 5,30 con un nebbione che non permetteva di vedere oltre i 30 metri, per fortuna si sentiva nitidamente il doppio verso di un gallo forcello vicino all'edificio dove abbiamo dormito. Poco dopo il cielo si è improvvisamente aperto permettendoci di osservarlo bene, ma è stata una questione di pochi minuti perchè a spaventare l'animale ci ha pensato il passaggio di una lepre variabile. I sopralluoghi degli anni passati dei capi gita hanno fatto sì che ci trovassimo nella zona giusta e scrutando intorno con cannocchiali e binocoli abbiamo potuto osservare almeno quattro arene in cui si "fronteggiavano" più di quindici galli forcelli.

3 apr 2010

Sistina – Marsaglia – Salvin

Sopralluogo per vedere le condizioni del sentiero per la gita in programma domenica prossima 11 aprile (iscrivetevi numerosi). La partenza è qualche curva dopo la fontana Sistina, per immettersi sul sentiero 3 Rifugi (3 R) lasciandolo poi per visitare la borgata di Marsaglia e raggiungendo il rifugio Salvin. La pista è sempre ben tracciata, senza difficoltà e in gran parte può definirsi una strada forestale.


Questi luoghi, oggi deserti e selvatici, offrono al camminatore attento diversi spunti di riflessione sulle attività e sull'uso che in passato si faceva del territorio, quando erano popolati almeno da aprile ad ottobre. Si attraversano diverse borgate, più o meno abbandonate, circondate da terrazzamenti che, attenuando la pendenza, consentivano la coltivazione. A volte però si incontrano ricoveri ottenuti sotto le rocce (barme) oppure edifici che utilizzano i roccioni come pareti (è il caso della cà dou magu). Tra i boschi si alternano invece betuleti, che probabilmente hanno occupato gli spazi di vecchi pascoli, e faggete in cui si possono osservare esemplari ultracentenari con diametri di grandi dimensioni. Sicuramente la faggeta è il mio bosco preferito, per l'eleganza dei tronchi lisci e grigi, ma anche per la pulizia del sottobosco soffocato dalla fitta copertura fogliare.

“Inoltrarsi in una foresta di faggi è come penetrare in una gigantesca moschea dai tronchi simili a colonne...”Alfredo Cattabiani, Florario, Mondadori

14 mar 2010

Riassunto delle ultime escursioni in calendario effettuate

Scrivo un unico post  per raccontare l'ultimo mese di silenzio che per quanto riguarda me è stato piuttosto pieno, tant'è che non sono riuscito ad aggiornare il blog (mea culpa).

Il 13 febbraio ho effettuato la ciaspolata da Ala di Stura a Pian Attia nonostante ci fossero solo 3 partecipanti, però mai come quel week end il detto "pochi ma buoni" è stato così veritiero... e poi c'era un gran sole! Con passo tranquillo siamo risaliti lungo la strada innevata chiacchierando e osservando il panorama che si apriva davanti a noi. Dopo un veloce spuntino a pian Attia il gruppo ha deciso di non salire fino all'alpe, ma  percorrere un pezzo del Sentiero Balcone in direzione di Balme: purtroppo ci siamo fermati in prossimità del rio Chianale dove i segni delle valanghe dello scorso anno rendevano poco sicuro il procedere a causa dell'assenza di un sentiero chiaro e la presenza di numerosi alberi abbattuti ad ostacolare il passaggio. Poco male, le gambe erano soddisfatte della gita fatta.



3 feb 2010

Report Notturna del 30 gennaio

Anche questa ciaspolata è andata piuttosto bene, nonostante il termometro sia andato sotto i -10° e le raffiche di vento. La luna piena ci ha illuminato il cammino permettendoci di osservare il panorama delle montagne intorno al piano.
Di seguito il link al post che Beppeley ha scritto sul blog Camosci bianchi sull'escursione. Non aggiungerei altro visto che Beppeley ha usato delle parole magnifiche.
Leggi il post di Beppeley

a presto
Andrea

24 gen 2010

Balme - Pian Gioè



E' incredibile come alcuni luoghi rimangano quasi sconosciuti, quando invece sono così belli e così vicini a località molto frequentate, se non alle persone che amano profondamente questi posti. Questo è sicuramente il caso del pianoro della Cumba e di pian Gioè (come anche per gli alpeggi superiori che se non fosse per l'itinerario che porta a Punta Serene sarebbero ancora meno conosciuti), eppure sono in linea d'aria vicinissimi al più famoso Pian della Mussa che si raggiunge anche da qui, ma con un itinerario ben più lungo.



Ho conosciuto la zona in autunno quando il rosso delle piante dei mirtilli si contrappone al giallo dei larici e al verde dei rododendri ed è stato come scoprire un paradiso nascosto. Oggi sono tornato con amici che mi chiedevano di fare una ciaspolata in un luogo poco frequentato.
Il percorso fino agli alpeggi della Cumba è ben pestato anche perchè lì vicino c'è il pilone dedicato a S. Pancrazio da cui si può godere di una superba visuale dall'alto dell'abitato di Balme.
Sorpassate le baite, tra le quali se ne nota una costruita con una vera e propria prua verso monte a sfidare la forza delle valanghe, abbiamo seguito la traccia lasciata da due sci-alpinisti tra una fitta vegetazione di ontani verdi (dròsa) con qualche traverso che ostacola la progressione delle ciaspe, soprattutto con la neve ancora molto farinosa e poco coerente.

18 gen 2010

Report. Sentiero Natura, Balme - 16 gennaio


Il primo appuntamento con le ciaspole in val di Lanzo si è svolto con grande partecipazione e divertimento.
Il percorso era in più tratti ancora da battere, oltre 60 cm di neve, ma il tempo è stato clemente: temperatura accettabile e sole, che però piano piano si è velato. Il gruppo è sempre stato di buon umore e anche chi indossava le ciaspe per la prima volta non ha avuto problemi.
Ringrazio tutti e spero di vedervi alle prossime escursioni.
Buona neve!
Andrea

P.S.
Chi avesse delle foto che ha piacere di pubblicare sul blog me le mandi via email.


12 gen 2010

Balme - Pian della Mussa al chiaror di luna, sabato 30 gennaio

La grande classica delle ciaspolate nelle valli di Lanzo, con partenza dalla nuova pista di pattinaggio di Balme fino al Pian della Mussa. Con le racchette si potrà gustare il mondo notturno della montagna innevata, rimanendo allo stesso tempo affascinati dal gioco d'ombre della luna piena.
Al termine dell'escursione sarà possibile cenare presso lo storico ristorante-albergo Camussōt,  previa prenotazione.

Località di ritrovo: Balme (TO), di fronte all'albergo-ristorante camussōt, via Capoluogo 21.
Accesso stradale: entrati in Balme lasciare l'auto presso il parcheggio in Centro al paese o di fronte alla pista da sci e risalire a piedi il paese fino a incontrare l'albergo Camussōt.
Orario: Ritrovo alle 18.00, ritorno previsto per le 21,30
Dislivello: circa 400 m.
Difficoltà: E.
Attrezzature indispensabili: Racchette da neve e bastoncini (noleggiabili), scarponcini pesanti impermeabili, ghette, guanti e cuffia, giacca a vento, zainetto, thermos con bevanda calda, portare una pila frontale o lampada per la notturna.

Tariffe e prenotazioni

Il costo dell'accompagnamento con guida è di 10 € per gli adulti e 5 € per i bambini dai 7 ai 12 anni.
Il noleggio delle racchette da neve più bastoncini presso l'albergo Camussōt è di 6 €.
La prenotazione è obbligatoria: andrea.mantelli@gmail.com, 333 7574567

10 gen 2010

Pian d'Attia, finalmente tanta neve!


Pian d'Attia (1382 m) sarà la meta della ciaspolata in calendario il 13 febbraio o meglio l'obiettivo minimo perchè se ci saranno gambe buone l'idea è quella di raggiungere l'Alpe d'Attia a 1740 m.

Il percorso da Ala di Stura (TO) può svolgersi sul sentiero che taglia i tornanti della strada che raggiunge il piano oppure, optando per una racchettata morbida, si può seguire la larga carreggiabile che permette di camminare comodi senza grandi pendenze. Il versante è assolato e boscoso, ma sono presenti antiche borgate e pascoli dove si apre un bel panorama: insomma tutto quello che serve per una bella gita.

10 gennaio mattina. Giungo in paese con gli ultimi fiocchi di un'abbondante nevicata e a parte le strade il manto nevoso è intatto così come gli alberi appesantiti. Scelgo di fare un percorso misto sentiero/strada differenziando anche tra la salita e la discesa. Essendo il primo a salire, la pista è ancora da battere e nell'ultimo tratto arrivo a sprofondare fino al ginocchio nonostante le racchette (sulla via del ritorno incrocio altri due escursionisti che mi ringraziano di avergli aperto la via!).



Nel bosco incontro le orme sulla neve di caprioli, di un topolino (o arvicola) e quelli che dovrebbero essere stati i giacigli di una famigliola di cinghiali. Il luogo si trova sotto un grande faggio, che con i suoi rami fitti intercetta più neve di altri alberi, dove si notano chiaramente numerose chiazze con lettiera evidente. Da lì partono cinque o sei serie di tracce verso la parte più fitta del bosco.



28 dic 2009

Ciaspolare ai Monti


Avendo solo un corto pomeriggio a disposizione ho scelto come luogo per sgranchirmi le gambe e smaltire un po' di eccessi natalizi la frazione Monti, sopra Bogliano. Lascio l'auto dove comincia la strada innevata che seguo in direzione Viù . La salita è piacevole, mai dura, immersa in un silenzio assoluto che ogni tanto viene rotto dal passaggio di un aereo. Amo questi luoghi perchè sono pendii e pascoli aperti, con una bella visuale sul fondovalle, sull'inizio della val Grande e della val d'Ala, con squarci che arrivano fino alla pianura del Canavese. In un'oretta di cammino raggiungo il colle che mi permette di mettere il naso nella val di Viù e mi faccio attrarre dalle indicazioni che portano alla Cialmetta alla base dell'Uja di Calcante: il percorso quindi cambia perché entro in un bosco e lascio la strada per seguire la cresta dello spartiacque tra le due valli. I segni rossi sugli alberi mi portano fino alla cappella, ma non posso fermarmi molto perché ormai la luce sta finendo. Ripasso quindi sulle mie orme, ripromettendomi di tornare per fare un anello poiché ho visto che sono segnati altri sentieri che la mia carta non prevede, ma questa volta diversi uccelli  rompono il silenzio accompagnandomi fino alla macchina in una situazione di quasi oscurità. Per una volta ho apprezzato la pace rigenerante di una semplice camminata solitaria.