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3 feb 2011

Una luce per Balme

A sostegno degli amici balmesi Arnica Tours in collaborazione con l’Associazione “La Piutà” propone una gita accompagnata con racchette da neve, crepuscolare, muniti di fiaccole e possibilità di cena al termine presso uno dei ristoratori del paese che per questo weekend propongono menu speciali.
Costo dell'escursione con guida escursionistica: 9.00 €, 6.00 € bambini fino ai 14 anni. Prenotazione obbligatoria: 333 75 74 567

17 gen 2011

Mezzenile - Alpe Belvedere

Tra le varie proposte di quest'inverno sicuramente è quella con il dislivello maggiore, ma la fatica è sicuramente ricompensata dallo splendido panorama che si può godere alla meta (come giustamente indica il nome dell'alpeggio!). La prima parte della passeggiata si svolge su un'antica mulattiera, intersecata da una più recente carrareccia, che porta alla chiesetta della Consolata.

Ciaspolata notturna a Balme, Sentiero Natura

Le escursioni notturne possiedono sempre un'atmosfera magica dovuta al profondo silenzio, al buio che mette in difficoltà la nostra vista rendendo così più svegli gli altri nostri sensi, come l'udito, oppure ci fa notare aspetti del mondo che di giorno non notiamo. Se poi aggiungiamo la luce fredda ed elegante della luna il mix è perfetto.

La ciaspolata sarà su un percorso ad anello semplice che attraversa boschi, borgate silenziose e pascoli innevati.

Come l'anno scorso al termine dell'escursione il ristorante del Camussot preparerà, per chi lo vorrà, un ottima cena risoratrice per concludere in allegria la serata.

4 gen 2011


Ciaspolata colle S. Giacomo di Moia - 9 gen. 11

Valle Tesso

Accesso stradale

Da Lanzo seguire le indicazioni per Chiaves, dalla piazza centrale proseguire verso monte, quindi girare a destra per Fontana Sistina o a sinistra per il colle della Croce, a seconda del punto di partenza .
Visualizza l’accesso stradale su Google Maps

Ritrovo

9 gen. 11 ore 09:00 parcheggio stazione di Lanzo a 515m

Periodo di fattibilità

dicembre - marzo (tutto il resto dell'anno senza ciaspole)

Descrizione della passeggiata

Fontana Sistina (1100m) - colle S. Giacomo (1450m)
Tempi: in salita 01:30h, in discesa 01:30h
Dislivelli: in salita 350m, in discesa 350m
Difficoltà: E
Semplice ciaspolata ad anello in salita sul sentiero dei 3 Rifugi (3 R), in discesa su strada strerrata innevata. In caso di buone condizioni di innevamento si può optare anche per l'anello con partenza dal colle della Croce. Il pranzo al sacco è previsto nei pressi della borgata di S. Giacomo di Moia.

28 apr 2010

Settimana residenziale alla scoperta dell'ambiente alpino e della vita in rifugio

PICCOLI RIFUGISTI
SETTIMANA RESIDENZIALE AL DEFFEYES
ALLA SCOPERTA DELLA VITA IN RIFUGIO E DELL’AMBIENTE ALPINO. 

3 apr 2010

Sistina – Marsaglia – Salvin

Sopralluogo per vedere le condizioni del sentiero per la gita in programma domenica prossima 11 aprile (iscrivetevi numerosi). La partenza è qualche curva dopo la fontana Sistina, per immettersi sul sentiero 3 Rifugi (3 R) lasciandolo poi per visitare la borgata di Marsaglia e raggiungendo il rifugio Salvin. La pista è sempre ben tracciata, senza difficoltà e in gran parte può definirsi una strada forestale.


Questi luoghi, oggi deserti e selvatici, offrono al camminatore attento diversi spunti di riflessione sulle attività e sull'uso che in passato si faceva del territorio, quando erano popolati almeno da aprile ad ottobre. Si attraversano diverse borgate, più o meno abbandonate, circondate da terrazzamenti che, attenuando la pendenza, consentivano la coltivazione. A volte però si incontrano ricoveri ottenuti sotto le rocce (barme) oppure edifici che utilizzano i roccioni come pareti (è il caso della cà dou magu). Tra i boschi si alternano invece betuleti, che probabilmente hanno occupato gli spazi di vecchi pascoli, e faggete in cui si possono osservare esemplari ultracentenari con diametri di grandi dimensioni. Sicuramente la faggeta è il mio bosco preferito, per l'eleganza dei tronchi lisci e grigi, ma anche per la pulizia del sottobosco soffocato dalla fitta copertura fogliare.

“Inoltrarsi in una foresta di faggi è come penetrare in una gigantesca moschea dai tronchi simili a colonne...”Alfredo Cattabiani, Florario, Mondadori

7 feb 2010

Domenica 14 febbraio: Sentiero della Calce - Collina Torinese

Il sentiero, che parte dalla strada che collega Superga a Baldissero T.se all'altezza dell'agriturismo “Ai Gujet”, presenta le testimonianze delle attività estrattive che un tempo erano praticate in questi luoghi. Si incontrano i resti delle guje, ristagni d'acqua creati tramite piccoli sbarramenti in muratura riempiti per ruscellamento dell'acqua piovana raccolta dai rii della collina. Quando le chiuse venivano aperte la forza dell'acqua erodeva il suolo scoprendo le pietre calcaree, facendole rotolare negli impluvi sottostanti dov'erano poi raccolte.


 Il percorso attraversa un bosco di castagni e querce giungendo fino a Rivodora. Il ritorno invece si effettua lungo il “sentiero del rosmarino”, chiamato così per la presenza oltre al rosmarino di alcune essenze aromatiche,  inizialmente attraverso campi e vigne, poi in un bosco di robinie dove persistono grandi esemplari di querce e un faggio con circonferenza superiore ai 180 cm.

Ritrovo: ore 9,30 sul piazzale della basilica di Superga
Rientro: previsto intorno alle 15,00
Costo: 8,00 € per gli adulti, 5,00 € per i bambini
Prenotazione obbligatoria presso il Centro Visite del Parco Naturale della Collina Torinese: 011. 8903667, cvparcosuperga@artefatto.com

3 feb 2010

Report Notturna del 30 gennaio

Anche questa ciaspolata è andata piuttosto bene, nonostante il termometro sia andato sotto i -10° e le raffiche di vento. La luna piena ci ha illuminato il cammino permettendoci di osservare il panorama delle montagne intorno al piano.
Di seguito il link al post che Beppeley ha scritto sul blog Camosci bianchi sull'escursione. Non aggiungerei altro visto che Beppeley ha usato delle parole magnifiche.
Leggi il post di Beppeley

a presto
Andrea

12 gen 2010

Balme - Pian della Mussa al chiaror di luna, sabato 30 gennaio

La grande classica delle ciaspolate nelle valli di Lanzo, con partenza dalla nuova pista di pattinaggio di Balme fino al Pian della Mussa. Con le racchette si potrà gustare il mondo notturno della montagna innevata, rimanendo allo stesso tempo affascinati dal gioco d'ombre della luna piena.
Al termine dell'escursione sarà possibile cenare presso lo storico ristorante-albergo Camussōt,  previa prenotazione.

Località di ritrovo: Balme (TO), di fronte all'albergo-ristorante camussōt, via Capoluogo 21.
Accesso stradale: entrati in Balme lasciare l'auto presso il parcheggio in Centro al paese o di fronte alla pista da sci e risalire a piedi il paese fino a incontrare l'albergo Camussōt.
Orario: Ritrovo alle 18.00, ritorno previsto per le 21,30
Dislivello: circa 400 m.
Difficoltà: E.
Attrezzature indispensabili: Racchette da neve e bastoncini (noleggiabili), scarponcini pesanti impermeabili, ghette, guanti e cuffia, giacca a vento, zainetto, thermos con bevanda calda, portare una pila frontale o lampada per la notturna.

Tariffe e prenotazioni

Il costo dell'accompagnamento con guida è di 10 € per gli adulti e 5 € per i bambini dai 7 ai 12 anni.
Il noleggio delle racchette da neve più bastoncini presso l'albergo Camussōt è di 6 €.
La prenotazione è obbligatoria: andrea.mantelli@gmail.com, 333 7574567

21 dic 2009

16 GENNAIO - CIASPOLATA SUL SENTIERO NATURA DI BALME


 Propongo per il pubblico un semplice percorso ad anello che permette di godere di ottimi panorami, ma anche di conoscere la storia del luogo. Sarà possibile ammirare l'abitato di Balme dall'alto, ma anche attraversare antiche borgate ricche di storia come quella de Li Fré e dei Cornetti (il più alto abitato permanente delle vallate di Lanzo): insediamento fondato nel secolo XV da minatori bergamaschi e valsesiani il primo, frazione di allevatori e in passato anche di artigiani il secondo. Si passerà quindi vicino a numerose testimonianze dell'uso di un territorio di alta montagna come gli alpeggi, una miniera abbandonata, una antica ghiacciaia, fontane e cappelle. Il sentiero si snoda in un vallone laterale piuttosto selvaggio che ospita normalmente stambecchi e camosci (può essere utile un binocolo) o aironi che pescano nelle pozze non del tutto ghiacciate. Anche gli ambienti che si attreversano non sono monotoni: dagli stretti vicoli delle frazioni si passa agli ampi pascoli innevati, dalle cascate di ghiaccio del rio Pountàt agli eleganti boschi di larici e di faggi.