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7 feb 2011

Report di "Una luce per Balme"

Il percorso è stato lo stesso della ciaspolata di due settimane prima, ma le differenze si sono fatte sentire. Prima di tutto la temperatura, sabato al rientro (ore 21,00 circa) ai 1480 m s.l.m. del Camussot c'erano +5 °C contro i -8° del 22 gennaio.

3 feb 2011

Una luce per Balme

A sostegno degli amici balmesi Arnica Tours in collaborazione con l’Associazione “La Piutà” propone una gita accompagnata con racchette da neve, crepuscolare, muniti di fiaccole e possibilità di cena al termine presso uno dei ristoratori del paese che per questo weekend propongono menu speciali.
Costo dell'escursione con guida escursionistica: 9.00 €, 6.00 € bambini fino ai 14 anni. Prenotazione obbligatoria: 333 75 74 567

17 gen 2011

Ciaspolata notturna a Balme, Sentiero Natura

Le escursioni notturne possiedono sempre un'atmosfera magica dovuta al profondo silenzio, al buio che mette in difficoltà la nostra vista rendendo così più svegli gli altri nostri sensi, come l'udito, oppure ci fa notare aspetti del mondo che di giorno non notiamo. Se poi aggiungiamo la luce fredda ed elegante della luna il mix è perfetto.

La ciaspolata sarà su un percorso ad anello semplice che attraversa boschi, borgate silenziose e pascoli innevati.

Come l'anno scorso al termine dell'escursione il ristorante del Camussot preparerà, per chi lo vorrà, un ottima cena risoratrice per concludere in allegria la serata.

4 gen 2011


Ciaspolata colle S. Giacomo di Moia - 9 gen. 11

Valle Tesso

Accesso stradale

Da Lanzo seguire le indicazioni per Chiaves, dalla piazza centrale proseguire verso monte, quindi girare a destra per Fontana Sistina o a sinistra per il colle della Croce, a seconda del punto di partenza .
Visualizza l’accesso stradale su Google Maps

Ritrovo

9 gen. 11 ore 09:00 parcheggio stazione di Lanzo a 515m

Periodo di fattibilità

dicembre - marzo (tutto il resto dell'anno senza ciaspole)

Descrizione della passeggiata

Fontana Sistina (1100m) - colle S. Giacomo (1450m)
Tempi: in salita 01:30h, in discesa 01:30h
Dislivelli: in salita 350m, in discesa 350m
Difficoltà: E
Semplice ciaspolata ad anello in salita sul sentiero dei 3 Rifugi (3 R), in discesa su strada strerrata innevata. In caso di buone condizioni di innevamento si può optare anche per l'anello con partenza dal colle della Croce. Il pranzo al sacco è previsto nei pressi della borgata di S. Giacomo di Moia.

15 set 2010

WorkShop NATURALISTICO & FOTOGRAFICO

WorkShop NATURALISTICO & FOTOGRAFICO


Relatori: Andrea Mantelli (Guida Escursionistica – Educatore Ambientale)
Andrea Cappello (Fotografo)

Periodo: sabato 23 e domenica 24 ottobre 2010

Località: Antico Albergo CAMUSSOT – Balme (TO), 1500 mt,

Costi a persona: 85,00 € (pernottamento e pasti esclusi)

23 lug 2010

prossima escursione: PRESTO IO PARTO

Dopo aver tenuto l'escursione sui luoghi del libro "La sposa dell'aria" di M. A. Ferrari il mese scorso, ripeto l'esperienza il giorno dopo la presentazione presso il rifugio Gastaldi del libro "Presto io Parto - Balmesi in guerra, 1792-1945" di Gianni Castagneri e Marco Sguayzer e del libro "Sentieri Natura 2 - i giusti della montagna" di Roberto Bergamino.
La domenica mattina dal rifugio risaliremo fino al col d'Arnas dove ancora si trovano resti dell'ultima guerra. L'itinerario di discesa prevede il passaggio dal lago del Crotas e da quello di Bessanetto per poi raggiungere il Piano della Mussa attraverso la Vi dou Ghicet.
Il col d'Arnas è un antico passaggio che unisce Balme a Bessans (Haute Maurienne): un tempo i due villaggi condividevano commerci, lingua e rapporti di parentela. Il colle è stato presidiato durante varie guerre come luogo di confine. Oggi è attraversato dagli escursionisti del Tour della Bessanese o dagli alpinisti diretti alla Punta d'Arnas, Punta Maria o all'Uja di Bessanese.
Dal colle potremo godere di un'ottima visuale sulle valli di Lanzo, come anche sul ghiacciaio d'Arnas.

Rifugio Gastaldi

Dislivello: in salita: 450 m, in discesa 1200 m circa
Attrezzatura: scarponcini, cappello, giaca per la pioggia, pile o maglia per il freddo, pranzo al sacco
La passeggiata è offerta dal rifugio Gastaldi

12 lug 2010

La sposa dell'aria

Il 26 giugno, presso il rifugio Gastaldi , Marco Albino Ferrari ha presentato il suo ultimo libro "La sposa dell'aria", Feltrinelli, in occasione della giornata "Una notte in rifugio" promossa dalla regione Piemonte. Davanti ad una sala piena di alpinisti ed escursionisti ammutoliti dall'interesse ha raccontato la prima parte della storia del signor Charbonnet e della sua giovane sposina Annetta descrivendo ogni personaggio, l'epoca storica (fine '800) e i luoghi con grande dovizia di particolari. La storia (realmente accaduta) è quella di un viaggio di nozze in aerostato finito con un "naufragio" roccambolesco sulle pareti dell'Uja di Bessanese seguito dalla discesa disperata dei superstiti fino al Pian della Mussa attraverso un ghiacciaio, rocce, prati e dirupi.

gastaldi_alla_partenza
Il giorno successivo abbiamo organizzato una passeggiata dal rifugio fino ai luoghi in cui è atterrato l'aerostato.
Risalendo la morena
Abbiamo quindi risalito la prima parte della morena laterale del ghiacciaio della Bessanese per ammirare la  verticalità del versante italiano di questa montagna, le altre cime delle valli di Lanzo e il panorama ancora coperto dalla neve del pianoro del Crot del Ciaussiné. Camminare sulla cresta di questo cumulo di detriti ha messo alla prova chi soffriva di leggere vertigini, mentre la pendenza affaticava le gambe. Impressionante è lo spazio vuoto che lo scioglimento di questo ghiacciaio ha lasciato, sembra impossibile che un tempo occupasse così tanto spazio! All'improvviso un'ombra ha attraversato il bianco della neve, alzati gli occhi al cielo abbiamo osservato un grosso rapace (a me è sembrato un gipeto) attraversare tutta la conca e confondersi tra le rocce.

3 apr 2010

Sistina – Marsaglia – Salvin

Sopralluogo per vedere le condizioni del sentiero per la gita in programma domenica prossima 11 aprile (iscrivetevi numerosi). La partenza è qualche curva dopo la fontana Sistina, per immettersi sul sentiero 3 Rifugi (3 R) lasciandolo poi per visitare la borgata di Marsaglia e raggiungendo il rifugio Salvin. La pista è sempre ben tracciata, senza difficoltà e in gran parte può definirsi una strada forestale.


Questi luoghi, oggi deserti e selvatici, offrono al camminatore attento diversi spunti di riflessione sulle attività e sull'uso che in passato si faceva del territorio, quando erano popolati almeno da aprile ad ottobre. Si attraversano diverse borgate, più o meno abbandonate, circondate da terrazzamenti che, attenuando la pendenza, consentivano la coltivazione. A volte però si incontrano ricoveri ottenuti sotto le rocce (barme) oppure edifici che utilizzano i roccioni come pareti (è il caso della cà dou magu). Tra i boschi si alternano invece betuleti, che probabilmente hanno occupato gli spazi di vecchi pascoli, e faggete in cui si possono osservare esemplari ultracentenari con diametri di grandi dimensioni. Sicuramente la faggeta è il mio bosco preferito, per l'eleganza dei tronchi lisci e grigi, ma anche per la pulizia del sottobosco soffocato dalla fitta copertura fogliare.

“Inoltrarsi in una foresta di faggi è come penetrare in una gigantesca moschea dai tronchi simili a colonne...”Alfredo Cattabiani, Florario, Mondadori

14 mar 2010

Riassunto delle ultime escursioni in calendario effettuate

Scrivo un unico post  per raccontare l'ultimo mese di silenzio che per quanto riguarda me è stato piuttosto pieno, tant'è che non sono riuscito ad aggiornare il blog (mea culpa).

Il 13 febbraio ho effettuato la ciaspolata da Ala di Stura a Pian Attia nonostante ci fossero solo 3 partecipanti, però mai come quel week end il detto "pochi ma buoni" è stato così veritiero... e poi c'era un gran sole! Con passo tranquillo siamo risaliti lungo la strada innevata chiacchierando e osservando il panorama che si apriva davanti a noi. Dopo un veloce spuntino a pian Attia il gruppo ha deciso di non salire fino all'alpe, ma  percorrere un pezzo del Sentiero Balcone in direzione di Balme: purtroppo ci siamo fermati in prossimità del rio Chianale dove i segni delle valanghe dello scorso anno rendevano poco sicuro il procedere a causa dell'assenza di un sentiero chiaro e la presenza di numerosi alberi abbattuti ad ostacolare il passaggio. Poco male, le gambe erano soddisfatte della gita fatta.



7 feb 2010

Domenica 14 febbraio: Sentiero della Calce - Collina Torinese

Il sentiero, che parte dalla strada che collega Superga a Baldissero T.se all'altezza dell'agriturismo “Ai Gujet”, presenta le testimonianze delle attività estrattive che un tempo erano praticate in questi luoghi. Si incontrano i resti delle guje, ristagni d'acqua creati tramite piccoli sbarramenti in muratura riempiti per ruscellamento dell'acqua piovana raccolta dai rii della collina. Quando le chiuse venivano aperte la forza dell'acqua erodeva il suolo scoprendo le pietre calcaree, facendole rotolare negli impluvi sottostanti dov'erano poi raccolte.


 Il percorso attraversa un bosco di castagni e querce giungendo fino a Rivodora. Il ritorno invece si effettua lungo il “sentiero del rosmarino”, chiamato così per la presenza oltre al rosmarino di alcune essenze aromatiche,  inizialmente attraverso campi e vigne, poi in un bosco di robinie dove persistono grandi esemplari di querce e un faggio con circonferenza superiore ai 180 cm.

Ritrovo: ore 9,30 sul piazzale della basilica di Superga
Rientro: previsto intorno alle 15,00
Costo: 8,00 € per gli adulti, 5,00 € per i bambini
Prenotazione obbligatoria presso il Centro Visite del Parco Naturale della Collina Torinese: 011. 8903667, cvparcosuperga@artefatto.com

3 feb 2010

Report Notturna del 30 gennaio

Anche questa ciaspolata è andata piuttosto bene, nonostante il termometro sia andato sotto i -10° e le raffiche di vento. La luna piena ci ha illuminato il cammino permettendoci di osservare il panorama delle montagne intorno al piano.
Di seguito il link al post che Beppeley ha scritto sul blog Camosci bianchi sull'escursione. Non aggiungerei altro visto che Beppeley ha usato delle parole magnifiche.
Leggi il post di Beppeley

a presto
Andrea

18 gen 2010

Report. Sentiero Natura, Balme - 16 gennaio


Il primo appuntamento con le ciaspole in val di Lanzo si è svolto con grande partecipazione e divertimento.
Il percorso era in più tratti ancora da battere, oltre 60 cm di neve, ma il tempo è stato clemente: temperatura accettabile e sole, che però piano piano si è velato. Il gruppo è sempre stato di buon umore e anche chi indossava le ciaspe per la prima volta non ha avuto problemi.
Ringrazio tutti e spero di vedervi alle prossime escursioni.
Buona neve!
Andrea

P.S.
Chi avesse delle foto che ha piacere di pubblicare sul blog me le mandi via email.


12 gen 2010

Balme - Pian della Mussa al chiaror di luna, sabato 30 gennaio

La grande classica delle ciaspolate nelle valli di Lanzo, con partenza dalla nuova pista di pattinaggio di Balme fino al Pian della Mussa. Con le racchette si potrà gustare il mondo notturno della montagna innevata, rimanendo allo stesso tempo affascinati dal gioco d'ombre della luna piena.
Al termine dell'escursione sarà possibile cenare presso lo storico ristorante-albergo Camussōt,  previa prenotazione.

Località di ritrovo: Balme (TO), di fronte all'albergo-ristorante camussōt, via Capoluogo 21.
Accesso stradale: entrati in Balme lasciare l'auto presso il parcheggio in Centro al paese o di fronte alla pista da sci e risalire a piedi il paese fino a incontrare l'albergo Camussōt.
Orario: Ritrovo alle 18.00, ritorno previsto per le 21,30
Dislivello: circa 400 m.
Difficoltà: E.
Attrezzature indispensabili: Racchette da neve e bastoncini (noleggiabili), scarponcini pesanti impermeabili, ghette, guanti e cuffia, giacca a vento, zainetto, thermos con bevanda calda, portare una pila frontale o lampada per la notturna.

Tariffe e prenotazioni

Il costo dell'accompagnamento con guida è di 10 € per gli adulti e 5 € per i bambini dai 7 ai 12 anni.
Il noleggio delle racchette da neve più bastoncini presso l'albergo Camussōt è di 6 €.
La prenotazione è obbligatoria: andrea.mantelli@gmail.com, 333 7574567

10 gen 2010

Pian d'Attia, finalmente tanta neve!


Pian d'Attia (1382 m) sarà la meta della ciaspolata in calendario il 13 febbraio o meglio l'obiettivo minimo perchè se ci saranno gambe buone l'idea è quella di raggiungere l'Alpe d'Attia a 1740 m.

Il percorso da Ala di Stura (TO) può svolgersi sul sentiero che taglia i tornanti della strada che raggiunge il piano oppure, optando per una racchettata morbida, si può seguire la larga carreggiabile che permette di camminare comodi senza grandi pendenze. Il versante è assolato e boscoso, ma sono presenti antiche borgate e pascoli dove si apre un bel panorama: insomma tutto quello che serve per una bella gita.

10 gennaio mattina. Giungo in paese con gli ultimi fiocchi di un'abbondante nevicata e a parte le strade il manto nevoso è intatto così come gli alberi appesantiti. Scelgo di fare un percorso misto sentiero/strada differenziando anche tra la salita e la discesa. Essendo il primo a salire, la pista è ancora da battere e nell'ultimo tratto arrivo a sprofondare fino al ginocchio nonostante le racchette (sulla via del ritorno incrocio altri due escursionisti che mi ringraziano di avergli aperto la via!).



Nel bosco incontro le orme sulla neve di caprioli, di un topolino (o arvicola) e quelli che dovrebbero essere stati i giacigli di una famigliola di cinghiali. Il luogo si trova sotto un grande faggio, che con i suoi rami fitti intercetta più neve di altri alberi, dove si notano chiaramente numerose chiazze con lettiera evidente. Da lì partono cinque o sei serie di tracce verso la parte più fitta del bosco.



21 dic 2009

16 GENNAIO - CIASPOLATA SUL SENTIERO NATURA DI BALME


 Propongo per il pubblico un semplice percorso ad anello che permette di godere di ottimi panorami, ma anche di conoscere la storia del luogo. Sarà possibile ammirare l'abitato di Balme dall'alto, ma anche attraversare antiche borgate ricche di storia come quella de Li Fré e dei Cornetti (il più alto abitato permanente delle vallate di Lanzo): insediamento fondato nel secolo XV da minatori bergamaschi e valsesiani il primo, frazione di allevatori e in passato anche di artigiani il secondo. Si passerà quindi vicino a numerose testimonianze dell'uso di un territorio di alta montagna come gli alpeggi, una miniera abbandonata, una antica ghiacciaia, fontane e cappelle. Il sentiero si snoda in un vallone laterale piuttosto selvaggio che ospita normalmente stambecchi e camosci (può essere utile un binocolo) o aironi che pescano nelle pozze non del tutto ghiacciate. Anche gli ambienti che si attreversano non sono monotoni: dagli stretti vicoli delle frazioni si passa agli ampi pascoli innevati, dalle cascate di ghiaccio del rio Pountàt agli eleganti boschi di larici e di faggi.