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7 feb 2011

Report di "Una luce per Balme"

Il percorso è stato lo stesso della ciaspolata di due settimane prima, ma le differenze si sono fatte sentire. Prima di tutto la temperatura, sabato al rientro (ore 21,00 circa) ai 1480 m s.l.m. del Camussot c'erano +5 °C contro i -8° del 22 gennaio.

17 gen 2011

Ciaspolata notturna a Balme, Sentiero Natura

Le escursioni notturne possiedono sempre un'atmosfera magica dovuta al profondo silenzio, al buio che mette in difficoltà la nostra vista rendendo così più svegli gli altri nostri sensi, come l'udito, oppure ci fa notare aspetti del mondo che di giorno non notiamo. Se poi aggiungiamo la luce fredda ed elegante della luna il mix è perfetto.

La ciaspolata sarà su un percorso ad anello semplice che attraversa boschi, borgate silenziose e pascoli innevati.

Come l'anno scorso al termine dell'escursione il ristorante del Camussot preparerà, per chi lo vorrà, un ottima cena risoratrice per concludere in allegria la serata.

23 lug 2010

prossima escursione: PRESTO IO PARTO

Dopo aver tenuto l'escursione sui luoghi del libro "La sposa dell'aria" di M. A. Ferrari il mese scorso, ripeto l'esperienza il giorno dopo la presentazione presso il rifugio Gastaldi del libro "Presto io Parto - Balmesi in guerra, 1792-1945" di Gianni Castagneri e Marco Sguayzer e del libro "Sentieri Natura 2 - i giusti della montagna" di Roberto Bergamino.
La domenica mattina dal rifugio risaliremo fino al col d'Arnas dove ancora si trovano resti dell'ultima guerra. L'itinerario di discesa prevede il passaggio dal lago del Crotas e da quello di Bessanetto per poi raggiungere il Piano della Mussa attraverso la Vi dou Ghicet.
Il col d'Arnas è un antico passaggio che unisce Balme a Bessans (Haute Maurienne): un tempo i due villaggi condividevano commerci, lingua e rapporti di parentela. Il colle è stato presidiato durante varie guerre come luogo di confine. Oggi è attraversato dagli escursionisti del Tour della Bessanese o dagli alpinisti diretti alla Punta d'Arnas, Punta Maria o all'Uja di Bessanese.
Dal colle potremo godere di un'ottima visuale sulle valli di Lanzo, come anche sul ghiacciaio d'Arnas.

Rifugio Gastaldi

Dislivello: in salita: 450 m, in discesa 1200 m circa
Attrezzatura: scarponcini, cappello, giaca per la pioggia, pile o maglia per il freddo, pranzo al sacco
La passeggiata è offerta dal rifugio Gastaldi

12 lug 2010

La sposa dell'aria

Il 26 giugno, presso il rifugio Gastaldi , Marco Albino Ferrari ha presentato il suo ultimo libro "La sposa dell'aria", Feltrinelli, in occasione della giornata "Una notte in rifugio" promossa dalla regione Piemonte. Davanti ad una sala piena di alpinisti ed escursionisti ammutoliti dall'interesse ha raccontato la prima parte della storia del signor Charbonnet e della sua giovane sposina Annetta descrivendo ogni personaggio, l'epoca storica (fine '800) e i luoghi con grande dovizia di particolari. La storia (realmente accaduta) è quella di un viaggio di nozze in aerostato finito con un "naufragio" roccambolesco sulle pareti dell'Uja di Bessanese seguito dalla discesa disperata dei superstiti fino al Pian della Mussa attraverso un ghiacciaio, rocce, prati e dirupi.

gastaldi_alla_partenza
Il giorno successivo abbiamo organizzato una passeggiata dal rifugio fino ai luoghi in cui è atterrato l'aerostato.
Risalendo la morena
Abbiamo quindi risalito la prima parte della morena laterale del ghiacciaio della Bessanese per ammirare la  verticalità del versante italiano di questa montagna, le altre cime delle valli di Lanzo e il panorama ancora coperto dalla neve del pianoro del Crot del Ciaussiné. Camminare sulla cresta di questo cumulo di detriti ha messo alla prova chi soffriva di leggere vertigini, mentre la pendenza affaticava le gambe. Impressionante è lo spazio vuoto che lo scioglimento di questo ghiacciaio ha lasciato, sembra impossibile che un tempo occupasse così tanto spazio! All'improvviso un'ombra ha attraversato il bianco della neve, alzati gli occhi al cielo abbiamo osservato un grosso rapace (a me è sembrato un gipeto) attraversare tutta la conca e confondersi tra le rocce.

3 mag 2010

Galli Forcelli

In quest'ultimo fine settimana, sfidando il tempo, con la sezione del CAI di Ala di Stura siamo andati ad osservare i galli forcelli. Partenza sabato pomeriggio per poter dormire in quota ed essere già vicini alle arene la mattina presto. Salendo ne abbiamo già incontrato uno che ha spiccato il volo quando siamo passati vicino al suo nascondiglio, mentre alcuni caprioli facevano sentire la loro presenza con il loro "rauco abbaiare": presenza di vita in uno scenario grigio e nebbioso.



Domenica sveglia alle 5,30 con un nebbione che non permetteva di vedere oltre i 30 metri, per fortuna si sentiva nitidamente il doppio verso di un gallo forcello vicino all'edificio dove abbiamo dormito. Poco dopo il cielo si è improvvisamente aperto permettendoci di osservarlo bene, ma è stata una questione di pochi minuti perchè a spaventare l'animale ci ha pensato il passaggio di una lepre variabile. I sopralluoghi degli anni passati dei capi gita hanno fatto sì che ci trovassimo nella zona giusta e scrutando intorno con cannocchiali e binocoli abbiamo potuto osservare almeno quattro arene in cui si "fronteggiavano" più di quindici galli forcelli.

3 feb 2010

Report Notturna del 30 gennaio

Anche questa ciaspolata è andata piuttosto bene, nonostante il termometro sia andato sotto i -10° e le raffiche di vento. La luna piena ci ha illuminato il cammino permettendoci di osservare il panorama delle montagne intorno al piano.
Di seguito il link al post che Beppeley ha scritto sul blog Camosci bianchi sull'escursione. Non aggiungerei altro visto che Beppeley ha usato delle parole magnifiche.
Leggi il post di Beppeley

a presto
Andrea

24 gen 2010

Balme - Pian Gioè



E' incredibile come alcuni luoghi rimangano quasi sconosciuti, quando invece sono così belli e così vicini a località molto frequentate, se non alle persone che amano profondamente questi posti. Questo è sicuramente il caso del pianoro della Cumba e di pian Gioè (come anche per gli alpeggi superiori che se non fosse per l'itinerario che porta a Punta Serene sarebbero ancora meno conosciuti), eppure sono in linea d'aria vicinissimi al più famoso Pian della Mussa che si raggiunge anche da qui, ma con un itinerario ben più lungo.



Ho conosciuto la zona in autunno quando il rosso delle piante dei mirtilli si contrappone al giallo dei larici e al verde dei rododendri ed è stato come scoprire un paradiso nascosto. Oggi sono tornato con amici che mi chiedevano di fare una ciaspolata in un luogo poco frequentato.
Il percorso fino agli alpeggi della Cumba è ben pestato anche perchè lì vicino c'è il pilone dedicato a S. Pancrazio da cui si può godere di una superba visuale dall'alto dell'abitato di Balme.
Sorpassate le baite, tra le quali se ne nota una costruita con una vera e propria prua verso monte a sfidare la forza delle valanghe, abbiamo seguito la traccia lasciata da due sci-alpinisti tra una fitta vegetazione di ontani verdi (dròsa) con qualche traverso che ostacola la progressione delle ciaspe, soprattutto con la neve ancora molto farinosa e poco coerente.

18 gen 2010

Report. Sentiero Natura, Balme - 16 gennaio


Il primo appuntamento con le ciaspole in val di Lanzo si è svolto con grande partecipazione e divertimento.
Il percorso era in più tratti ancora da battere, oltre 60 cm di neve, ma il tempo è stato clemente: temperatura accettabile e sole, che però piano piano si è velato. Il gruppo è sempre stato di buon umore e anche chi indossava le ciaspe per la prima volta non ha avuto problemi.
Ringrazio tutti e spero di vedervi alle prossime escursioni.
Buona neve!
Andrea

P.S.
Chi avesse delle foto che ha piacere di pubblicare sul blog me le mandi via email.


12 gen 2010

Balme - Pian della Mussa al chiaror di luna, sabato 30 gennaio

La grande classica delle ciaspolate nelle valli di Lanzo, con partenza dalla nuova pista di pattinaggio di Balme fino al Pian della Mussa. Con le racchette si potrà gustare il mondo notturno della montagna innevata, rimanendo allo stesso tempo affascinati dal gioco d'ombre della luna piena.
Al termine dell'escursione sarà possibile cenare presso lo storico ristorante-albergo Camussōt,  previa prenotazione.

Località di ritrovo: Balme (TO), di fronte all'albergo-ristorante camussōt, via Capoluogo 21.
Accesso stradale: entrati in Balme lasciare l'auto presso il parcheggio in Centro al paese o di fronte alla pista da sci e risalire a piedi il paese fino a incontrare l'albergo Camussōt.
Orario: Ritrovo alle 18.00, ritorno previsto per le 21,30
Dislivello: circa 400 m.
Difficoltà: E.
Attrezzature indispensabili: Racchette da neve e bastoncini (noleggiabili), scarponcini pesanti impermeabili, ghette, guanti e cuffia, giacca a vento, zainetto, thermos con bevanda calda, portare una pila frontale o lampada per la notturna.

Tariffe e prenotazioni

Il costo dell'accompagnamento con guida è di 10 € per gli adulti e 5 € per i bambini dai 7 ai 12 anni.
Il noleggio delle racchette da neve più bastoncini presso l'albergo Camussōt è di 6 €.
La prenotazione è obbligatoria: andrea.mantelli@gmail.com, 333 7574567

10 gen 2010

Pian d'Attia, finalmente tanta neve!


Pian d'Attia (1382 m) sarà la meta della ciaspolata in calendario il 13 febbraio o meglio l'obiettivo minimo perchè se ci saranno gambe buone l'idea è quella di raggiungere l'Alpe d'Attia a 1740 m.

Il percorso da Ala di Stura (TO) può svolgersi sul sentiero che taglia i tornanti della strada che raggiunge il piano oppure, optando per una racchettata morbida, si può seguire la larga carreggiabile che permette di camminare comodi senza grandi pendenze. Il versante è assolato e boscoso, ma sono presenti antiche borgate e pascoli dove si apre un bel panorama: insomma tutto quello che serve per una bella gita.

10 gennaio mattina. Giungo in paese con gli ultimi fiocchi di un'abbondante nevicata e a parte le strade il manto nevoso è intatto così come gli alberi appesantiti. Scelgo di fare un percorso misto sentiero/strada differenziando anche tra la salita e la discesa. Essendo il primo a salire, la pista è ancora da battere e nell'ultimo tratto arrivo a sprofondare fino al ginocchio nonostante le racchette (sulla via del ritorno incrocio altri due escursionisti che mi ringraziano di avergli aperto la via!).



Nel bosco incontro le orme sulla neve di caprioli, di un topolino (o arvicola) e quelli che dovrebbero essere stati i giacigli di una famigliola di cinghiali. Il luogo si trova sotto un grande faggio, che con i suoi rami fitti intercetta più neve di altri alberi, dove si notano chiaramente numerose chiazze con lettiera evidente. Da lì partono cinque o sei serie di tracce verso la parte più fitta del bosco.



13 dic 2009

Inizio la stagione "ciaspolante" con la classicissima delle Valli di Lanzo

Per iniziare la stagione e viste le condizioni del tempo abbiamo scelto una gita semplice e dal percorso conosciuto in modo da non sbagliare anche in caso di nuvole basse o tormenta: Pian della Mussa! Itinerario semplicissimo che risale da Balme sul versante opposto a quello della strada che nel periodo estivo porta migliaia di turisti, escursionisti o alpinisti al pianoro, punto di arrivo (per i primi) o di partenza di piacevoli giornate. Ad attenderci una forte nevicata farinosa ed avvolgente che ci imbianca subito le giacche ed i cappelli. Risaliamo lentamente, senza fretta, ricordando la stagione passata quando la neve era alta più di due metri mentre oggi ce n'è appena la quantità giusta per usare le ciaspe.