Pian d'Attia (1382 m) sarà la meta della ciaspolata in calendario il 13 febbraio o meglio l'obiettivo minimo perchè se ci saranno gambe buone l'idea è quella di raggiungere l'Alpe d'Attia a 1740 m.
Il percorso da Ala di Stura (TO) può svolgersi sul sentiero che taglia i tornanti della strada che raggiunge il piano oppure, optando per una racchettata morbida, si può seguire la larga carreggiabile che permette di camminare comodi senza grandi pendenze. Il versante è assolato e boscoso, ma sono presenti antiche borgate e pascoli dove si apre un bel panorama: insomma tutto quello che serve per una bella gita.
10 gennaio mattina. Giungo in paese con gli ultimi fiocchi di un'abbondante nevicata e a parte le strade il manto nevoso è intatto così come gli alberi appesantiti. Scelgo di fare un percorso misto sentiero/strada differenziando anche tra la salita e la discesa. Essendo il primo a salire, la pista è ancora da battere e nell'ultimo tratto arrivo a sprofondare fino al ginocchio nonostante le racchette (sulla via del ritorno incrocio altri due escursionisti che mi ringraziano di avergli aperto la via!).
Nel bosco incontro le orme sulla neve di caprioli, di un topolino (o arvicola) e quelli che dovrebbero essere stati i giacigli di una famigliola di cinghiali. Il luogo si trova sotto un grande faggio, che con i suoi rami fitti intercetta più neve di altri alberi, dove si notano chiaramente numerose chiazze con lettiera evidente. Da lì partono cinque o sei serie di tracce verso la parte più fitta del bosco.
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10 gen 2010
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