rifugio Vallanta (2450 m) - refuge du Viso (2450 m)
Partenza il prima possibile (scopriremo poi che tutti i rifugi da queste parti danno la colazione alle 7) perché le previsioni meteo prevedono pioggia nel pomeriggio: dobbiamo arrivare prima di bagnarci!
Il cielo è limpido, ma dal fondovalle salgono veloci le nuvole che sembrano rincorrerci per un po'. Appena lasciamo il rifugio siamo un po' incerti sul percorso che non è così chiaro: continuiamo quindi sul fondovalle per poi salire bruscamente arrivati al fondo. Il sentiero scelto da noi si unirà più in alto a quello "ufficiale" che sale in maniera più costante.
Dopo quasi un'oretta veniamo raggiunti da qualche gruppo di escursionisti tra i quali una coppia di Genova molto simpatica con cui faremo buona parte del percorso insieme, aiutandoci in alcuni momenti. Rimaniamo colpiti dalle infinite fioriture di tutti i colori, ad esempio di arnica o di silene, ma soprattutto dalle stelle alpine: erano anni che non ne vedevo con tanta facilità.
Visualizzazione post con etichetta report. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta report. Mostra tutti i post
14 ago 2011
25 apr 2011
Le Colme del monte Gregorio
(Val Chiusella)
Il ritrovo alle 3 del mattino al casello di Ivrea (partenza 2,30 da Torino) fa la sua impressione, soprattutto quando il corpo non ne vuole sapere di alzarsi dal letto.
L'idea è quella di fare un'escursione notturna con vista dell'alba dalla cima.
La salita è piacevole: il buio che ci circonda, il silenzio rotto dai nostri passi e il rumore quasi impercettibile di qualche pipistrello che svolazza. Le uniche luci, oltre alle nostre frontali, sono quella della luna che si intravede ogni tanto tra le nuvole e quelle dei lampioni (del fondovalle e della pianura eporediese) che diventano sempre più piccoli.
Saliamo costanti, la temperatura è mite, ma l'umidità ci fa sudare parecchio nonostante sia una notte di aprile. Il buio ci fa perdere a volte il sentiero nei prati abbandonati, ma la nostra guida conosce il posto e ritroviamo sempre la traccia. La nostra luce artificiale ci svela la presenza delle fioriture primaverili, tra le altre, di crocus, genzianelle e narcisi...
Il ritrovo alle 3 del mattino al casello di Ivrea (partenza 2,30 da Torino) fa la sua impressione, soprattutto quando il corpo non ne vuole sapere di alzarsi dal letto.
L'idea è quella di fare un'escursione notturna con vista dell'alba dalla cima.
La salita è piacevole: il buio che ci circonda, il silenzio rotto dai nostri passi e il rumore quasi impercettibile di qualche pipistrello che svolazza. Le uniche luci, oltre alle nostre frontali, sono quella della luna che si intravede ogni tanto tra le nuvole e quelle dei lampioni (del fondovalle e della pianura eporediese) che diventano sempre più piccoli.
Saliamo costanti, la temperatura è mite, ma l'umidità ci fa sudare parecchio nonostante sia una notte di aprile. Il buio ci fa perdere a volte il sentiero nei prati abbandonati, ma la nostra guida conosce il posto e ritroviamo sempre la traccia. La nostra luce artificiale ci svela la presenza delle fioriture primaverili, tra le altre, di crocus, genzianelle e narcisi...
Etichette:
alba,
escursioni,
montagna,
monte gregorio,
notturna,
report,
Valchiusella,
vico canavese
7 feb 2011
Report di "Una luce per Balme"
Il percorso è stato lo stesso della ciaspolata di due settimane prima, ma le differenze si sono fatte sentire. Prima di tutto la temperatura, sabato al rientro (ore 21,00 circa) ai 1480 m s.l.m. del Camussot c'erano +5 °C contro i -8° del 22 gennaio.
Etichette:
accompagnatore naturalistico,
Balme,
ciaspe,
ciaspolate,
ciaspole,
escursioni,
montagna,
neve,
racchette da neve,
report,
val d'Ala,
valli di lanzo
12 lug 2010
La sposa dell'aria
Il 26 giugno, presso il rifugio Gastaldi , Marco Albino Ferrari ha presentato il suo ultimo libro "La sposa dell'aria", Feltrinelli, in occasione della giornata "Una notte in rifugio" promossa dalla regione Piemonte. Davanti ad una sala piena di alpinisti ed escursionisti ammutoliti dall'interesse ha raccontato la prima parte della storia del signor Charbonnet e della sua giovane sposina Annetta descrivendo ogni personaggio, l'epoca storica (fine '800) e i luoghi con grande dovizia di particolari. La storia (realmente accaduta) è quella di un viaggio di nozze in aerostato finito con un "naufragio" roccambolesco sulle pareti dell'Uja di Bessanese seguito dalla discesa disperata dei superstiti fino al Pian della Mussa attraverso un ghiacciaio, rocce, prati e dirupi.
Il giorno successivo abbiamo organizzato una passeggiata dal rifugio fino ai luoghi in cui è atterrato l'aerostato.

Abbiamo quindi risalito la prima parte della morena laterale del ghiacciaio della Bessanese per ammirare la verticalità del versante italiano di questa montagna, le altre cime delle valli di Lanzo e il panorama ancora coperto dalla neve del pianoro del Crot del Ciaussiné. Camminare sulla cresta di questo cumulo di detriti ha messo alla prova chi soffriva di leggere vertigini, mentre la pendenza affaticava le gambe. Impressionante è lo spazio vuoto che lo scioglimento di questo ghiacciaio ha lasciato, sembra impossibile che un tempo occupasse così tanto spazio! All'improvviso un'ombra ha attraversato il bianco della neve, alzati gli occhi al cielo abbiamo osservato un grosso rapace (a me è sembrato un gipeto) attraversare tutta la conca e confondersi tra le rocce.
3 feb 2010
Report Notturna del 30 gennaio
Anche questa ciaspolata è andata piuttosto bene, nonostante il termometro sia andato sotto i -10° e le raffiche di vento. La luna piena ci ha illuminato il cammino permettendoci di osservare il panorama delle montagne intorno al piano.
Di seguito il link al post che Beppeley ha scritto sul blog Camosci bianchi sull'escursione. Non aggiungerei altro visto che Beppeley ha usato delle parole magnifiche.
Leggi il post di Beppeley
a presto
Andrea
Di seguito il link al post che Beppeley ha scritto sul blog Camosci bianchi sull'escursione. Non aggiungerei altro visto che Beppeley ha usato delle parole magnifiche.
Leggi il post di Beppeley
a presto
Andrea
18 gen 2010
Report. Sentiero Natura, Balme - 16 gennaio
Il percorso era in più tratti ancora da battere, oltre 60 cm di neve, ma il tempo è stato clemente: temperatura accettabile e sole, che però piano piano si è velato. Il gruppo è sempre stato di buon umore e anche chi indossava le ciaspe per la prima volta non ha avuto problemi.
Ringrazio tutti e spero di vedervi alle prossime escursioni.
Buona neve!
Andrea
P.S.
Chi avesse delle foto che ha piacere di pubblicare sul blog me le mandi via email.
Etichette:
accompagnatore naturalistico,
Balme,
calendario,
ciaspe,
ciaspolate,
ciaspole,
escursioni,
montagna,
neve,
racchette da neve,
report,
val d'Ala,
valli di lanzo
Iscriviti a:
Post (Atom)




